lunedì 15 settembre 2008

L'altro 11 settembre,quello del 1973,di cui non si parla mai.

C'è un 11 settembre segnato dalla tragedia,venuto anora prima degli aerei dirottati sulle torri gemelle.
E' l'11 settembre 1973,di cui non si parla mai,è un 11 settembre che non vale al pena ricordare evidentemente:è la data del golpe di Pinochet in Cile,nel quale venne destituito con la violenza il governo democraticamente eletto di Salvador Allende.
La dittatura di Pinochet portò paura e morte in Cile,con migliaia di desaparecidos,ossia persona considerate dissidenti rapite,tortutare e assassinate,dei cui cadaveri non si sa nulla,scomparsi appunto.
Di questo 11 settembre non si parla,il golpe fu pagato in pratica dagli stati uniti d'america,dal vaticano,dalla democrazia cristiana in italia,tra i tanti.
Voglio ricordare questo 11 settembre,meno mediatico.
Provo molta tristezza per l'11 settembre americano,ovvio.
Ma per qualche strana ragione che non so spiegare,l'11 settembre cileno lo sento più mio,sento la carne lacerarsi per esso,il cuore riempirsi di rabbia e gli occhi di lacrime.Sono cose di stomaco ,non si possono spiegare.ma se penso all'11 settembre per me l'11 settembre è la caduta di Allende,la fine si un sogno,di una democrazia,l'inizio di un incubo.
Per me l'11 settembre è il Cile.
Per il popolo cileno che è stato ferito,per quelle persone che non sanno dove sono i loro cari,per i morti,posto la poesia di un poeta cileno,Gonzalo Millan.
A futura memoria.

Il fiume inverte il corso della sua corrente
Le acque delle cascate salgono
La gente comincia a camminare retrocedendo
I cavalli si muovono all’indietro
I militari rompono le righe
I proiettili escono dalla carne
Le palle entrano nei cannoni
Gli ufficiali rinfoderano le pistole
La corrente entra dalle prese
I torturati smettono di agitarsi
I torturati chiudono le loro bocche
I campi di concentramento si svuotano
Appaiono le persone scomparse
I morti escono dalle loro tombe
Gli aerei volano all’indietro
I razzi salgono verso gli aerei
Allende spara
Le fiamme si spengono
Si toglie l’elmetto
La Moneda ritorna ad essere integra
Il suo cranio si ricompone
Si affaccia a un balcone
Allende torna indietro fino a Tommaso Moro
I detenuti escono di spalle dagli stadi
11 settembre
le forze armate rispettano la costituzione
i militari tornano nelle loro caserme
rinasce Neruda
Victor Jara suona la chitarra, canta
gli operai sfilano cantando:
“Venceremos”!

domenica 7 settembre 2008

Sono ritornata nella mia isola nebbiosa!presto posterò alcune delle foto che ho scattato nella sempre bellissima Roma.
Tutto è andato bene,ho visitato anche posti nuovi,splendidi.
E voi,le vostre vacanze come sono andate?
Ci sentiamo presto!