mercoledì 24 dicembre 2008

BUON NATALE!!!

venerdì 19 dicembre 2008

Per quelle donne abbandonate a se stesse...

L'altra sera verso le 21 una ragazza di Trento stava tranquillamente aspettando l'autobus vicina alla stazione dei treni.
E' stata avvicinata da un marocchino che minacciandola con un coltello l'ha costretta a salire su un taxi che li ha trasportati fino a una fabbrica in disuso in periferia,dove l'ha cotretta a prendere della droga e poi l'ha stuprata.
Orribile.
E ancora più orribile è pensare che ormai la violenza sulle donne è abitudine,un altro articolo per il giornale.
E altrettanto orribile è sentire chi dice:"ma cosa ci faceva da sola in quella brutta zona a quell'ora?è andata a cercarsela."
E' vero,la zona della stazione di Trento è molto brutta,frequantata da spacciatori,droghini e extracomunitari nullafacenti,non è bello passarci o sostare per prendere il bus,io per un anno tutte le mattine ero lì alle 6.30 del mattino per prendere la corriera che mi portava al lavoro,e dovevo passare per questi giardini di piazza Dante davanti alla stazione.
MA CAZZO,COME TI PERMETTI DI DIRE CHE UNA POVERA RAGAZZA E' ANDATA A CERCARSI UNO STUPRO,CHE IN FONDO E' COLPA SUA?
E'la nostra città questa,non dovrebbe essere dei delinquenti,degli spacciatori,degli stupratori!
Un persona dovrebbe essere libera di circolare tranquilla nella propria città,senza aver paura!
Non ci sono le forze dell'ordine per questo?Non le paghiamo con i soldi dele nostre tasse?Soldi spesi bene mi vien da dire,se anche la polizia non ha le palle di entrare in Piazza Dante e fare una retata di quelle belle,megaorganizzate da film americano,e portare via quella feccia!
Non fanno nemmeno dei giri di controllo con le volanti,manco questo!
A sto punto chiedo il diritto di girare armata,così forse non mi stupreranno.
Questo post lo dedico a chi come questa povera ragazza è stato abbandonato,lasciato inerme a subire una violenza che sembra non interessare più a nessuno.
Ma a me interessa,sono qui.E spero di non essere sola.

domenica 14 dicembre 2008

quando le canzoni emozionano...

Tra le canzoni della colonna sonora del film Twilight c'è questa,bellissima,che mi emoziona particolarmente.
Ve la regalo,
se volete qui c'è il video,per ascoltarla....

http://www.youtube.com/watch?v=Sl02FgOuG0c

"Leave Out All The Rest"

I dreamed I was missing
You were so scared
But no one would listen
Cause no one else cared

After my dreaming
I woke with this fear
What am I leaving
When I'm done here

So if you're asking me
I want you to know

[Chorus]
When my time comes
Forget the wrong that I've done
Help me leave behind some
Reasons to be missed

And don't resent me
And when you're feeling empty
Keep me in your memory

Leave out all the rest
Leave out all the rest
[End Chorus]

Don't be afraid
I've taken my beating
I've shared what I made

I'm strong on the surface
Not all the way through
I've never been perfect
But neither have you

So if you're asking me
I want you to know

[Chorus]
When my time comes
Forget the wrong that I've done
Help me leave behind some
Reasons to be missed

Don't resent me
And when you're feeling empty
Keep me in your memory

Leave out all the rest
Leave out all the rest
[End Chorus]

Forgetting
All the hurt inside
You've learned to hide so well

Pretending
Someone else can come and save me from myself
I can't be who you are

[Chorus]
When my time comes
Forget the wrong that I've done
Help me leave behind some
Reasons to be missed

Don't resent me
And when you're feeling empty
Keep me in your memory

Leave out all the rest
Leave out all the rest

Forgetting
All the hurt inside
You've learned to hide so well

Pretending
Someone else can come and save me from myself
I can't be who you are
I can't be who you are


mercoledì 10 dicembre 2008

*Questo è dedicato alle donne di tutto il mondo che hanno usato un bagno pubblico e agli uomini, perché capiscano come mai ci stanno tanto. *

Il grande segreto di tutte le donne rispetto ai bagni è che da bambina tua mamma ti portava in bagno, puliva la tavolozza, ne ricopriva il perimetro con la carta igienica e poi ti spiegava: 'MAI, MAI appoggiarsi sul gabinetto' e poi ti mostrava 'la posizione' che consiste nel bilanciarsi sulla tazza facendo come per sedersi ma senza che il corpo venga a contatto con la tavolozza. 'La posizione' è una delle prime lezioni di vita di una bambina, importantissima e necessaria, deve accompagnarci per il resto della vita. Ma ancora oggi, da adulte, 'la posizione' è terribilmente difficile da mantenere quando hai la vescica che sta per esplodere. Quando 'devi andare' in un bagno pubblico, ti ritrovi con una coda di donne che ti fa pensare che dentro ci sia Brad Pitt. Allora ti metti buona ad aspettare, sorridendo amabilmente alle altre che aspettano anche loro con le gambe e le braccia incrociate. E' la posizione ufficiale di 'me la sto facendo addosso'.
Finalmente se ne apre uno e ti butti addosso alla persona che esce. Entri e ti accorgi che non c'è la chiave (non c'è mai); non importa... Appendi la borsa a un gancio sulla porta, e se non c'è (non c'è mai), ispezioni la zona, il pavimento è pieno di liquidi non ben definiti e non osi poggiarla lì, per cui te la appendi al collo ed è pesantissima, piena com'è di cose che ci hai messo dentro, la maggior parte delle quali non usi ma le tieni perché non si sa mai. Tornando alla porta... dato che non c'è la chiave, devi tenerla con una mano, mentre con l'altra ti abbassi i pantaloni e assumi 'la posizione'... AAhhhhhh... finalmente... A questo punto cominciano a tremarti le gambe... perché sei sospesa in aria, con le ginocchia piegate, i pantaloni abbassati che ti bloccano la circolazione, il braccio teso che fa forza contro la porta e una borsa di 5 chili appesa al collo. Vorresti sederti, ma non hai avuto il tempo di pulire la tazza né di coprirla con la carta, dentro di te pensi che non succederebbe nulla ma la voce di tua madre ti risuona in testa 'non sederti mai su un gabinetto pubblico!', così rimani nella 'posizione', ma per un errore di calcolo un piccolo zampillo ti schizza sulle calze!!! Sei fortunata se non ti bagni le scarpe. Mantenere 'la posizione' richiede grande concentrazione. Per allontanare dalla mente questa disgrazia, cerchi il rotolo di carta igienica maaa, cavolo...! non ce n'è...! (mai). Allora preghi il cielo che tra quei 5 chili di cianfrusaglie che hai in borsa ci sia un misero kleenex, ma per cercarlo devi lasciare and are la porta, ci pensi su un attimo, ma non hai scelta. E non appena lasci la porta, qualcuno la spinge e devi frenarla con un movimento brusco, altrimenti tutti ti vedranno semiseduta in aria con i pantaloni abbassati. NO!!
Allora urli 'O-CCU-PA-TOOO!!!', continuando a spingere la porta con la mano libera, e a quel punto dai per scontato che tutte quelle che aspettano fuori abbiano sentito e adesso puoi lasciare la porta senza paura, nessuno oserà aprirla di nuovo (in questo noi donne ci rispettiamo molto) e ti rimetti a cercare il keenex, vorresti usarne un paio ma sai quanto possono tornare utili in casi come questi e ti accontenti di uno, non si sa mai. In questo preciso momento si spegne la luce automatica, ma in un cubicolo così minuscolo non sarà tanto difficile trovare l'interruttore! Riaccendi la luce con la mano del kleenex, perché l'altra sostiene i pantaloni, conti i secondi che ti restano per uscire di lì, sudando perché hai su il cappotto che non avevi dove a ppendere e perché in questi posti fa sempre un caldo terribile. Senza contare il bernoccolo causato dal colpo di porta, il dolore al collo per la borsa, il sudore che ti scorre sulla fronte, lo schizzo sulle calze... il ricordo di tua mamma che sarebbe vergognatissima se ti vedesse così; perché il suo culo non ha mai toccato la tavolozza di un bagno pubblico, perché davvero 'non sai quante malattie potresti prenderti qui'. Ma la debacle non è finita... sei esausta, quando ti metti in piedi non senti più le gambe, ti rivesti velocemente e soprattutto tiri lo sciacquone! Se non funziona preferiresti non uscire più da quel bagno, che vergogna! Finalmente vai al lavandino. E' tutto pieno di acqua e non puoi appoggiare la borsa, te la appendi alla spalla, non capisci come funziona il rubinetto con i sensori automatici e tocchi tutto finché riesci finalmente a lavarti le mani in una posizione da gobbo di Notre Dame per non far cadere la borsa nel lavandino; l'asciugamano è così scarso che finisci per asciugarti le mani nei pantaloni, perché non vuoi sprecare un altro kleenex per questo!Esci passando accanto a tutte le altre donne che ancora aspettano con le gambe incrociate e in quei momenti non riesci a sorridere spontaneamente, cosciente del fatto che hai passato un'eternità là dentro. Sei fortunata se non esci con un pezzo di carta igienica attaccato alla scarpa o peggio ancora con la cerniera abbassata! Esci e vedi il tuo ragazzo che è già uscito dal bagno da un pezzo e gli è rimasto perfino il tempo di leggere Guerra e Pace mentre ti aspettava. 'Perché ci hai messo tanto?' ti chiede irritato. 'C'era molta coda' ti limiti a rispondere. E questo è il motivo per cui noi donne andiamo in bagno in gruppo, per solidarietà , perché una ti tiene la borsa e il cappotto, l'altra ti tiene la porta e l'altra ti passa il kleenex da sotto la porta; così è molto più semplice e veloce perché tu devi concentrarti solo nel mantenere 'la posizione'. E la dignità .

PS:questo brano nn è di mia creazione,me lo ha inviato tempi fa un'amica ....